Coniglio nano: consigli per gestirlo al meglio in casa

Il coniglio nano è un animaletto molto simpatico ma anche molto delicato. Quando lo si adotta, ma quando si adotta un animale in generale, bisogna ricordarsi che ha delle esigenze particolari.

Abbiamo approntato una guida per capire come comportarci con questo animaletto, cosa mangia, quali sono le sue abitudini e cosa può nuocergli.

Di cosa si nutre un coniglio nano?

Partiamo con l’alimentazione. Il coniglio nano è un mammifero erbivoro, quindi si nutre di vegetali ed è la sua occupazione principale.

Cosa mangia quindi il coniglietto nano? Prevalentemente fieno, non polveroso o con muffe; erba fresca, trifoglio e tarassaco, vanno bene anche quelli del giardino se non sono trattate, altrimenti si acquista secca; verdura fresca, quindi sedano, carota, finocchio, cicoria e catalogna.

Cosa non deve mangiare il coniglietto?

Sono da evitare:

  • verze, cavoli, rapanelli e spinaci perché troppo ricche di ossalati;
  • lattughe, patate e verdure cotte
  • cereali
  • dolci e cioccolato
  • aglio e cipolla
  • legumi e funghi

Perché il coniglio mangia le sue feci? Il coniglietto è coprofago ed è normale, fa parte del suo ciclo digestivo: le feci iniziali sono grasse e molli, il coniglietto le ingerisce per reintrodurre le sostanze nutritive espulse

Come prendersi cura del coniglio nano: gabbia sì o no?

Secondo la credenza il coniglietto deve stare in gabbia, altrimenti può farsi male e fare danni masticando tutto ciò che trova.

Non è del tutto vero: il coniglietto non ama stare chiuso in gabbia, gli piace stare con le persone e muoversi liberamente. Senz’altro avrete sentito di cavi masticati e oggetti rosicchiati, ma in questo caso è stata colpa dei padroni disattenti.

Quindi l’ideale è che il coniglietto si muova liberamente per casa e solo per poco resti confinato in un angolo predisposto per lui, o in gabbia.

Detto questo il coniglietto necessita di: una zona per il cibo con i suoi alimenti preferiti; una zona con il beverino dell’acqua ed una zona dove nascondersi.

Quindi se si opta per la gabbia dovrà essere bella grande.

Fondamentali la cassettina e la lettiera, sì proprio come i gatti, non si usa però la lettiera per i mici, bensì il pellet, quello della stufa.

La cassettina va posizionata dove il coniglietto sporca, di solito sempre nello stesso punto.

Bisogna infine ricordare che il fieno va messo fresco ogni giorno, in quanto quello che viene calpestato non lo mangiano.

Come preparare la casa per il coniglietto nano?

Come dicevamo il coniglio nano deve essere libero di muoversi per la casa, quindi:

  • recintare balconi, scale e ringhiere per evitare che cada;
  • mettere al sicuro detersivi, piante e sostanze tossiche;
  • chiudere sempre la porta del bagno, onde evitare che caschi nel water dimenticato aperto;
  • usare dei copri cavi in modo che non li mastichi;
  • bloccare le porte in modo che non sbattano per la corrente travolgendolo;

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Come capire il comportamento del coniglio nano?

E infine cerchiamo di capire se il coniglietto sta bene, è a suo agio oppure no.

Il coniglietto è socievole ma è anche molto timido e pauroso, spesso ha bisogno di rintanarsi per sentirsi protetto.

Se si blocca improvvisamente vuol dire che ha paura di qualcosa, oppure se batte la zampa posteriore a terra. Defecare in posti diversi può essere un segnale di stress.

Cosa gli provoca stress? Rumori forti, ombre in movimento, spostamenti di cassettina e del mangiare, cambiamenti di cibo.

Quando ci avviciniamo, accovacciamoci, parliamo a voce bassa e con calma. Il coniglietto si prende mettendo una mano sotto le zampe posteriori ed una sul torace, mai prenderlo per le orecchie o solo per il torace.

Se ringhia o se è eretto con le orecchie in avanti o indietro è arrabbiato e potrebbe mordervi.

Se scodinzola, corre, salta, da le spalle e struscia le guance su qualcosa è rilassato e contento.

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