Esplorando la storia e le meraviglie di Bardi

Situato a 625 metri sul livello del mare, nel cuore dell’alta valle del Ceno, il comune italiano di Bardi con i suoi 2.355 abitanti è una gemma nascosta tra le colline della provincia di Parma. Il suo passato affonda le radici nella leggenda e nella storia, creando un intreccio affascinante che aggiunge ulteriore profondità a questo pittoresco angolo d’Italia. Il toponimo “Bardi” è avvolto in un velo di mistero, con la leggenda che suggerisce una connessione con l’elefante Bardus, ultimo superstite dell’esercito di Annibale, che, secondo la leggenda, morì qui durante la marcia verso Roma. La storia ufficiale, invece, indica che il nome deriverebbe dall’appellativo dato alla nobiltà longobarda, gli Arimanni, un gruppo dei quali si stabilì qui intorno al 600 d.C.

Cosa fare e cosa vedere 

Il paese si trova a circa 40 minuti d’auto dal nostro agriturismo e a poco più di un’ora da Parma.

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Bardi è una piccola cittadina composta da appena tre vie, ma il suo cuore pulsante è senza dubbio rappresentato dal Castello. La cittadina, nonostante le sue dimensioni, è affascinante, e osservare la rocca dal paese offre un’emozione unica.

Bardi, oltre al castello, è ricca di tanti altri tesori da scoprire:

  • La chiesa parrocchiale di Santa Maria Addolorata, costruita nel 1934 in stile ravennate, custodisce un dipinto su tavola del Parmigianino raffigurante lo Sposalizio mistico di santa Caterina (1521). La vecchia chiesa parrocchiale, intitolata a San Giovanni Battista, risale al 1500 e fu eretta dai padri Serviti.
  • L’oratorio di Santa Maria delle Grazie, edificato nella seconda metà del XIII secolo, conserva dipinti del XVIII secolo, tra cui un olio su tela raffigurante la Vergine con San Biagio e San Rocco.
  • Il convento di San Francesco, costruito nel 1611 sotto il lato ovest del castello, testimonia la presenza francescana nella storia locale.
  • La chiesa di San Siro, databile attorno ai secoli XII – XIII, è un esempio di architettura romanica rustica che arricchisce il patrimonio artistico del luogo.

Un po’ di storia del castello di Bardi

La storia del castello risale all’898, quando il vescovo di Piacenza lo acquistò, trasformandolo in un rifugio contro possibili invasioni ungheresi.

Nel 1257, la famiglia Landi acquisì le Valli del Taro e del Ceno, e il castello divenne noto anche come Castello Landi. La famiglia Landi, originaria di Bobbio, mantenne il controllo del castello per quattro secoli, trasformandolo da fortezza a sontuosa residenza. L’epoca dorata finì con Maria Polissena, ultima discendente del casato, che, senza eredi maschi, vendette il castello a Ranuccio II Farnese. Nonostante il cambio di stemma da Landi a Farnese, le architetture rimasero sostanzialmente inalterate.

Nel corso degli anni, Bardi perse progressivamente importanza nelle rotte commerciali e politiche, passando attraverso diverse mani, dai Borbone ai Francesi e nuovamente ai Borbone, fino all’annessione al Piemonte.

Con l’unificazione d’Italia, il castello divenne un carcere militare fino al 1868, per poi trasformarsi in uffici pubblici fino agli anni ’80. Tuttavia, il castello è rimasto ancorato al passato, e la sua aura è alimentata anche da una leggenda che parla di un cavaliere fantasma che ancora vaga tra le sue mura.

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Come visitare il castello 

Quando si giunge all’ingresso del castello, ci si trova di fronte a un’opportunità unica: una visita guidata notturna. L’opzione di esplorare i camminamenti, ammirare il panorama e visitare i musei è irrinunciabile. La visita autonoma nel pomeriggio, seguita dalla visita guidata notturna, offre un’esperienza completa a un prezzo ragionevole. Prima di partire, è sempre consigliabile verificare i prezzi, i tour e gli orari sul sito ufficiale del Castello di Bardi.

I musei presenti all’interno del castello, tra cui il Museo Archeologico, la Mostra “Arti & Mestieri”, la Mostra “Cartoline Dalla Valceno”, il Museo Civiltà Valligiana e il Museo Fauna E Bracconaggio, offrono una panoramica della ricchezza storica e culturale della regione. I camminamenti regalano una vista senza pari, con i colli verdi che abbracciano il castello.

La visita guidata notturna, che inizia alle 21, trasforma l’atmosfera del castello. Illuminato da candele con un sottofondo di musica medievale, il percorso attraversa luoghi come il rivellino, la ghiacciaia e la sala delle torture. Il mastio, una torre fortificata accessibile solo tramite scala a pioli, svela un’ultima opzione difensiva: una stanza con scorte alimentari per resistere anche mesi.

Bardi non è solo una destinazione turistica, ma un viaggio nel tempo. Con il Castello di Bardi che domina l’orizzonte, il paese offre un’esperienza completa, unendo la bellezza della natura all’incanto della storia. Che tu sia un appassionato di storia, un amante dell’arte, un cercatore di avventure o un buongustaio, Bardi ti accoglie con le sue braccia aperte, invitandoti a esplorare le sue meraviglie e a gustare la sua storia.

Agriturismo Ca' Bianca Borgo Val di Taro

L'Agriturismo CA'BIANCA si trova in Provincia di Parma, nella splendida Val di Taro immersa nell'Appennino Tosco-Emiliano, vicino alle Cinque Terre in Liguria, alla Lunigiana e alla Garfagnana in Toscana. Il nostro è un Agriturismo con Piscina che assicura una gustosa cucina Tipica Parmense e la degustazione dei Funghi Porcini I.G.P. di Borgotaro durante la stagione.

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