Guida al percorso: il sentiero dei carrelli

Arriva la primavera e con essa tanto sole, giornate più lunghe e tanta voglia di stare all’aria aperta. Oggi proponiamo il sentiero dei carrelli come percorso montano parmense ideale per tutta la famiglia. Finalmente è il momento delle gite all’aperto, dello stare tutti insieme e fare passeggiate ed attività nella natura. Il percorso che vi proponiamo ha una durata di 2h e 30 minuti, è facile ed adatto a tutta la famiglia ed è percorribile dalla primavera all’autunno.

L’itinerario comprende le seguenti tappe:

  • Chalet,
  • Lago dell’Orma,
  • Capanne vecchie,
  • Lago Martino,
  • Monte Molinatico,
  • Costa delle Garbe,
  • Prato del cucù di sopra,
  • Prato del cucù di sotto

 

Il sentiero dei carrelli immerso nell’Appennino parmense

 

Nel cuore dell’Appennino parmense troviamo una foresta spettacolare, fatta di fustaie di faggio, alle pendici del Monte Molinatico. Originariamente, tra il 1940 e il 1942, si trattava di un bosco ceduo le cui piante venivano tagliate di frequente per farne legna da ardere e carbone. Il ceduo era proveniente da un taglio effettuato durante la Prima Guerra Mondiale ad opera dei prigionieri austriaci. Questi prigionieri avevano anche costruito una mulattiera, per il trasporto del legname, dal cui mezzo di trasporto deriva il nome: sentiero dei carrelli per l’appunto.

Sono tante le curiosità che s’incontrano in questo percorso: la “Buca delle Felci” ad esempio, ovvero uno spiazzo in cui si trovavano i piloni della teleferica che conduceva a valle il legname e poi le piazzole, ovvero le tracce lasciate dai carbonai che accatastavano la legna formando un cono, a cui poi si dava fuoco di modo che diventasse, nei giorni seguenti, carbone.

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Il percorso del sentiero dei carrelli: le varie tappe

Per percorrere il sentiero dei carrelli si parte dallo Chalet del Monte Molinatico (1230m, WP01), che si raggiunge dalla strada statale che collega Fornovo a Borgotaro. Arrivati ad Ostia Parmense si lascia la statale e si prosegue per Baselica. Da qui si prosegue verso il Monte Molinatico fino allo Chalet. Si prende il sentiero di destra, detta dei carrelli di sotto, e si raggiungono la Sorgente della Lubassia e dopo la Fontana delle Rose.

Seconda tappa è il tracciato del Lago dell’Orma (1230m, WP05, 30′), da qui si raggiunge la torbiera delle Spadane, in cui si possono osservare anche piante carnivore.

Si prosegue verso il Prato della Macchia, per raggiungere la sorgente Capanne Vecchie o Rio delle Arole fino al Lago Martino.

Si prosegue in discesa lungo il sentiero che porta al Sentiero dei Carrelli di Sopra, questo tratto corrisponde all’ultimo pezzo del precedente che conduce alla buca delle felci.

Si gira verso sud nel percorso chiamato dei carrelli di sotto, più ripido dei precedenti. Possiamo ammirare, da Costa delle Garbe, la valle sottostante ed capoluogo di Borgotaro.

Infine, nell’ultimo tratto, incontriamo una radura denominata Prato del Cucù di Sopra e si scende per un’altra mulattiera discretamente ripida che ci riporta allo Chalet da cui siamo partiti.

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